In questa sezione in aggiornamento troverete le collaborazioni di Future Frequencies HUB per Future Frequencies Ai Music Fest 2026.
Quest'anno ci siamo spinti oltre e abbiamo una serie collaborazioni attive che hanno supportato il Festival, ma che in generale, supportano la visione e la missione dell' HUB.
Un vero e proprio incontro di intenzioni e senso perché la tecnologia non è il fine ma il mezzo per raccontare altro: a volte mai detto, a volte personale, a volte detto e mai ascoltato.
SIMONE PALAZZI (FONDAZIONE IKAROS)
Mi chiamo Simone, ma nel mondo della musica AI e in FFH sono Simon Buildings. Amo profondamente la musica e, ancora di più, le persone: la loro complessità, i desideri che spesso faticano a trovare spazio per emergere.
Lavoro come docente in una scuola professionale della provincia di Bergamo, una realtà che mette la persona al centro. In modo naturale, la musica è diventata per me uno strumento educativo privilegiato, capace di aprire spazi di dialogo, confronto e crescita.
Da qui nasce un percorso musicale rivolto ai ragazzi che desiderano mettersi in gioco: un laboratorio in cui, affiancati da alcuni docenti, imparano a raccontarsi attraverso la scrittura di una canzone. Il lavoro sul testo diventa un vero esercizio educativo, che rafforza competenze linguistiche, espressive e critiche. L’intelligenza artificiale entra solo in un secondo momento, come strumento operativo e guidato, mai come fine.
Utilizziamo il laboratorio informatico della scuola un pomeriggio a settimana: si studia la struttura dei brani, si lavora sul significato delle parole e poi si produce, rivede e trasforma la canzone fino a renderla davvero personale.
Credo che la musica sia uno dei linguaggi più autentici per raccontarsi. Usarla insieme all’AI, che fa parte del quotidiano dei ragazzi, è un’occasione preziosa di apprendimento, crescita e confronto serio tra giovani e adulti.
Al centro resta sempre la persona, con la sua storia e la sua sensibilità.
Lo faccio perché fare musica mi entusiasma, perché i ragazzi meritano di essere presi sul serio e perché dietro ogni canzone c’è vita. E la musica, in fondo, è proprio questo.