Alexandra Van Hearth

Pubblicato il 25 agosto 2025 alle ore 09:30


Girando per la rete si trovano tante cose interessanti, con oggi abbiamo deciso di inaugurare la sezione interviste con i progetti che più ci colpiscono: musica ma anche immagine, un metodo per apparire e comunicare.

Alexandra Van Hearth ha destato il nostro interesse per la proposta completa che decide di offrire, un tutt'uno che può interessare e soprattutto stupire. 

Dopo qualche rapido contatto via Instagram, abbiamo scambiato qualche chiacchiera e con oggi siamo arrivati a questa intervista. Lo scopo del suo progetto, ovviamente utilizzando le tecnologie di intelligenza artificiale e più in generale digitali, vuole portare gioia e luce nello spettatore.


FFH: Chi c'è dietro Alexandra Van Hearth? Raccontaci di te!

AVH: Un saluto a tutti! Sono Alexandra, vengo dal Jazz, ho studiato e cantato jazz da quando avevo 20 anni, ma la passione per il canto nasce molto prima da piccola e oggi mi dedico molto volentieri alla fotografia.

Ho dipinto con acrilici per qualche anno e poi sono passata a creare immagini con app tecnologiche: è arrivata l'AI e mi sono innamorata delle sue potenzialità. La bellezza di poter generare immagini e musica solo seguendo il mio processo creativo, senza dover dipendere da nessun altro, per me è impagabile!

FFH: Noi di FFHUB siamo curiosi di sapere come ti sei approcciata a questa tecnologia, che cosa ti ha spinto a fare musica, creare un canale YouTube? Quali tecnologie utilizzi?

AVH: Uso Leonardo AI per le immagini e Udio e Suno per la musica. Con Leonardo è stato amore a prima vista, appena uscito, quando ancora si ottenevano immagini strane, stravolte, molto astratte, ma già si intravedeva il potenziale incredibile, mentre per la musica ho iniziato con Suno quando è stato rilasciato, ma le voci erano orrende e da cantante jazz non le potevo proprio usare. Dopo qualche mese, è stato rilasciato Udio con una qualità altissima nella musica, negli strumenti, nelle voci ma il processo creativo era più complesso seppur interessante.

Ultimamente Suno ha fatto dei passi da gigante e sono tornata ad usarlo e i miei ultimi lavori sono stati fatti su Suno.

Per i video ho sperimentato un pò con tutto da Kling, Runway, Veo3 e praticamente tutte le app che producono video.

Oggi uso Leonardo: è diventato eccellente anche per l'animazione. I canali You Tube sono la mia passione da anni, e infatti mi devo trattenere perché ne aprirei uno al giorno, e credo che sia una incredibile opportunità ottima per creare una vetrina della propria arte e musica.

FFH: Guardando i tuoi video abbiamo notato anche una cura particolare nell'immagine e in generale a nella comunicazione. Qual è il tuo scopo? Cosa vuoi comunicare?

AVH: Quello che voglio creare è GIOIA!Voglio che chi guarda la mia arte e ascolta la mia musica si senta felice, gioioso, veda cose che non esistono, senta musiche che gli risuonano nel cuore, che lo rendano felice, emozionato, elevare l'energia delle persone e del pianeta!

Credo che ognuno di noi abbia un compito importante in questo specifico momento storico ed è quello di elevare l'essere umano ad un' ottava superiore.

Siamo Esseri Magici, complessi, stupendi, con capacità incredibili, ma spesso non lo sappiamo o c'è ne dimentichiamo e credo che l'arte abbia proprio il compito di ricordare alla specie umana quanto speciale sia.

Di farci emozionare, gioire, piangere, ridere, ballare... Insomma connetterci con il nostro sé superiore.



FFH: A chi ti sei ispirata? Hai degli artisti di rifermento per la tua musica? Quali?

AVH: Il mio strumento è sempre stato la voce ,adoro il basso e il contrabbasso e le contaminazioni
Mettere nello stesso brano un assolo di tromba nello stile di Miles Davis, per esempio, e una frase rap, non ha prezzo!

Al Jarrau, Erikah Badu, Diana Krall, Miles Davis, le grandi cantanti jazz classiche, moltissime cantanti jazz moderne (ce ne sono almeno una decina clamorose),
Level 42 (adoro il basso slap) Christian Mc Bride (IL bassista e contrabbassista vivente tra i più grandi al mondo) Sting, Meshell Ndegheocello (bassista di colore strepitosa).

Nella musica italiana Pino Daniele, Alex Britti, I Funky Company (gruppo anni 90 quasi sconosciuto, ma bravissimi) e tutte le grandi cantanti famose in circolazione.
Ho adorato Lady Gaga cantare gli standard jazz con Tony Bennet e anche Amy Winehouse: non ci potevo credere da quanto fosse fantastica.

Pat Metheny, Lyle Mays, i Weather Report, Jaco Pastoriuos, tutti i grandi musicisti jazz fusion degli anni 80/90 e anche le musiche moderne, techno, dance, musiche ariose che muovono il corpo ma anche l'anima, ultimamente mi ha colpito molto Helderbrook.

Anche la musica indiana! Avendo passato molti anni in India ho subito molte influenze anche da quella musica che parla direttamente al cuore, quelle sonorità così diverse e incredibili. Mi fermo qui ma la lista degli artisti che mi hanno formato musicalmente è immensa!

Non mi ispiro a nessuno, dentro di me coesistono un secolo di storia della musica, che si sono mischiate dentro le mie orecchie, nel mio cuore, nel mio essere e viene fuori quello che viene fuori: ogni volta differente e parla attraverso il mio cuore, la mia anima. Molte musiche non mi dicono nulla, sono molto difficile, molto esigente, poi viene fuori quel brano che ascolterei per ore, senza smettere, che mi dà gioia, che mi innalza!

Pubblico solo un 1% rimane e di quel l'uno percento pubblico un ulteriore 10%!

Ma con la musica AI è facile farsi prendere la mano e creare molti brani, ma tantissimi, per quanto mi riguarda, già non esistono più: credo che sia questo il bello, se posso scegliere tra centinaia di brani, quello che mi fa davvero vibrare l'anima, penso che sia un incredible modo di creare musica che mi corrisponda veramente.

FFH: Come metti in opera il tuo processo creativo? Hai step predefiniti o una sorta di ispirazione?

AVH: Per la musica parto da un genere, e spesso spazio in generi differenti, tra Hip-Hop, RnB, Jazz, Dance, Funk, e poi cerco un idea per il testo, che spesso mi piace siano un pò astratti, non troppo descrittivi, e poi vedo cosa arriva, cambio, rifaccio, aggiungo, tolgo, allungo, accorcio fino a che il brano mi piace.
Per me è molto più importante la musica che il testo, non sono un poeta né un cantautore, vengo dal jazz, la musica deve essere perfetta, il suono della voce pure, poi certo il testo ha anche importanza, ma non è la cosa da cui parto come fanno molti altri. Mi piace contaminare i generi, venendo dal Jazz dove i musicisti sono molto rigorosi, adoro invece trasgredire, unire il jazz al rap, l'hip hop la techno, e questo secondo me è il bello dell'usare gli strumenti AI: non dover sottostare ai pregiudizi di chiunque altro, non aver bisogno di nessuno per creare, non dover aspettare i tempi e le idee di altri.

Per le immagini, ho uno stile che ho messo a punto da qualche anno, e gioco con le figure femminili, coi gioielli, le pietre preziose, l'oro, gli occhiali. Mi piace creare elementi che non siano troppo realistici, credo che l'AI sia grandiosa proprio perché ci da la possibilità di creare cose che non esistono e di spaziare con la fantasia.



FFH: Ti sei mai emozionata o sorpresa dai risultati ottenuti con l'intelligenza artificiale musicale?

AVH: Assolutamente sempre, continuamente.
É una emozione continua vedere che cosa si riesce ad ottenere. La cosa che poi adoro della musica AI è che non ha contaminazioni di vibrazioni negative umane. Nel senso che, soprattutto venendo dal Jazz, e cantando sempre brani di musicisti ormai deceduti, spesso per abusi di droghe o alcool, che parlano spesso di amori impossibili, disgraziati, tristi, vite finite male, insomma è inevitabile sentirne l'energia, che non è luminosa, pulita, gioiosa.

Anche un brano allegro cantato da un essere umano porta dentro dolori, sofferenze, traumi cose buie che invece la musica AI non ha. La Musica AI porta emozioni incredibili e stupende ma pulite, senza pesantezze umane dietro.
E non è vero che è vuota: la musica in quanto tale non può essere mai vuota è in realtà piena di luce, ma è vuota del buio umano.

FFH: Intelligenza artificiale: valido aiutante o scarso sostituto? Perché?

AVH: AI my love.... sono totalmente innamorata di questi utensili che mi aiutano così tanto ad esprimere quello che ho dentro a qualsiasi ora del giorno e della notte. Non devo attendere di entrare in sala di incisione con musicisti e fonici per registrare ed ascoltare un brano e non devo sottostare ai pregiudizi o idee degli altri musicisti, posso creare alle 4.00 di notte come a mezzogiorno di Ferragosto se voglio senza dover attendere nessuno.
La creatività si spegne nell'attesa.

FFH: Progetti per il futuro? Qual è il tuo obiettivo finale?

AVH: obiettivo finale non so, il mio obiettivo di partenza è continuo e costante negli ultimi 20 anni ed è quello di vivere nella creatività ed esprimermi creativamente ogni momento. E se poi anche il resto del mondo può gioire della mia arte, perfetto! Espandere sempre, creare musica nuova, arte nuova, chissà tra qualche anno quali incredibili strumenti avremo a disposizione per fare musica e arte!
Mi aggiorno di continuo e non posso fare altro che esprimere la creatività che è parte del mio essere, evolvendo ogni momento.

FFH: Siamo in chiusura: questo spazio è tuo! 

AVH: Grazie mille per questa intervista un abbraccio a tutti!


Noi vi lasciamo con i canali di Alexandra Van Hearth, se volete seguirla, ascoltare e visionare le sue attività abbiamo messo tutto quello che serve.