EDIZIONE 2026



E' già passato un anno da Future Frequencies AI Music Fest 2025 e l'intelligenza artificiale ha fatto passi sempre più importanti in vari campi e in varie discipline. Girando per la rete sono emersi (e stanno emergendo) progetti musicali con una forte presenza visual che fanno ben sperare per il futuro e anche i musicisti "real" stanno usando l'intelligenza artificiale nel loro vasto processo artistico.

Che sia per creare una demo, per avere uno spunto o per arrangiare un determinato passaggio l'utilizzo di questa tecnologia sta prendendo piede. 

Noi crediamo fortemente che in campo professionale, artistico e sociale il centro nevralgico è e sarà sempre l'uomo e l'incontro tra persone.

Non a caso l' Accademia Telegram ha più di 100 iscritti che si confrontano, aprono collaborazioni, discutono e imparano un pezzettino in più in serenità e totale libertà.

E' notizia del 30/12/2025: un report di Data Pizza (andate sul loro instagram) segnala che in Italia la GENAI negli ultimi 3 mesi, è utilizzata dal 19.9% della popolazione (una percentuale veramente bassa in confronto con gli altri paesi europei) e che purtroppo siamo il fanalino di coda, come spesso accade con le innovazioni e le novità del mondo.

Dati i numeri che abbiamo siamo dei pionieri, nello specifico mi chiedo e vi chiedo: di quel 19.9% quanti usano l' AI musicale e video?

Non ne ho idea, ma sono sicuro di una cosa: Future Frequencies AI Music Fest si posiziona come un contest che guarda al futuro "italiano" e al presente del "mondo".

Partecipare vuol dire far parte di un cambiamento, lento ma pur sempre in movimento: siamo esploratori che giorno dopo giorno scoprono, sperimentano, sbagliano ma che continuano a coltivare il desiderio di crescere e imparare.

Andremo ad abbattere barriere, connettere mondi lontani, stabilire nuovi obiettivi e ancora una volta VOI sarete i protagonisti assoluti di questa iniziativa.

Da sempre come HUB teniamo d'occhio l'innovazione e il progresso tecnico: il regolamento che tra qualche giorno andrete a leggere, è frutto di osservazioni, discussioni, analisi per rendere il festival inclusivo, innovativo e calato nella realtà lasciando la serenità di una totale libertà artistica.

 

Jan Nava


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