Donne, Vita ed Altre Incertezze (Dick Ignoble)



Album estremamente intimista, dove sono raccolti brani che riguardano la mia vita e la vita di persone che mi gravitano attorno, più o meno in ordine cronologico.

1. Antonio. Ovvero il mio mai conosciuto nonno paterno, morto negli anni ‘30 (non per nulla la base musicale è uno swing). Attore di giro, lettore di Oscar Wilde, morto di omicidio-suicidio con l’amante: doveva essere un personaggio VERAMENTE interessante.

2. E come posso. Dedicata a mia moglie.3. La Porta dell’anima. Sempre dedicata a mia moglie.
4. La Bestia. Ispirato ad un brano del diario di mia figlia, nata e per un po’ vissuta in Bielorussia.
5. Alzati e cammina. Sempre dedicata a mia figlia.
6. Canzone della bambina perduta. Mia nipote... non dico altro
7. Verrà il tuo tempo. Ancora mia nipote, figlia di mia figlia
8. Peccati di gioventù. Parole rubacchiate da un vecchissimo tentativo letterario di mia sorella, che per questo mi odia (no non è vero che mi odia)
9. Tempo (Annarita)
10. A me (Annarita) Entrambe ispirate a brani di prosa scritti da una mia amica gravemente malata
11. Musica per vecchi animali. Titolo “rubato” ad un libro di Benni, canzone dedicata alla mia abbastanza inutile generazione, e con riferimenti a chi, musicalmente (ma non solo) ha accompagnato la nostra crescita
12. Lacrime nella pioggia. Ovvia citazione nel titolo, e pure una dichiarazione d’intenti.

Basta intimismi, le prossime canzoni saranno molto più... cattive?

Non ha un definito stile musicale, ogni canzone nasce in base all’umore del momento, ed ogni testo
si porta dietro la base musicale che, in fase di scrittura, mi sembrava più adatta.




Valutazione: 3.375 stelle
8 voti